Maria Grazia Cultrera: “Noi giovani abbiamo molto da offrire in termini di idee, ma non abbiamo molte occasioni di sperimentarci, di farci conoscere”…

Maria Grazia CultreraOggi ho incontrato una giovanissima dottoressa in psicologia, Maria Grazia Cultrera, che ha creato un blog molto interessante: “L'Antro di Chirone”, che tratta argomenti di psicologia con professionalità e competenza. Maria Grazia è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Milano Bicocca, e si sta specializzando in Psicologia dello sviluppo e dei processi educativi nella stessa Università. Andiamo a conoscerla meglio...  
Sei giovanissima Maria Grazia, da dove nasce l'idea di dare vita ad un blog che tratta argomenti così impegnativi?
L'idea di creare un blog divulgativo sulla psicologia nasce da una riflessione riguardo alcuni problemi legati alla comunicazione, all'istruzione e al mondo del lavoro. Il primo problema  riguarda l'informazione veicolata da internet: la rete è uno strumento molto potente, che permette a tutti di reperire una grande quantità di informazioni in modo facile e veloce, ma rende difficile verificarne la veridicità. Non tutti coloro che scelgono internet come strumento ininformazioniformativo sono in grado di discriminare un contenuto vero da uno falso, perché non esiste nessun tipo di educazione al riguardo. Il rischio che corrono è grande: possono cadere nella disinformazione e, in casi estremi, cominciare credere in teorie astruse e deliranti. Il secondo problema riguarda la condizione della maggior parte degli studenti o neolaureati in psicologia: abbiamo molto da offrire in termini di idee, ma non abbiamo molte occasioni di sperimentarci, di farci conoscere e di dare spazio alla nostra creatività. Inoltre, non abbiamo modo di imparare a stendere articoli, sebbene la capacità di scrittura, e quindi la capacità di comunicare chiaramente un messaggio, sia fondamentale per la nostra futura professione. Riflettendo su queste problematiche, ho pensato di creare un blog che mi permettesse di dare un mio piccolo contributo per risolverle: garantiamo la veridicità dei contenuti inserendo la bibliografia e ciò che affermiamo si basa sempre su importanti studi scientifici, confermati dalla comunità scientifica; diamo la possibilità a noi stessi di farci conoscere in qualità di professionisti, e ci sperimentiamo nella stesura di articoli confrontandoci fra colleghi. team  
Sei sola nella stesura degli articoli o hai l'aiuto di altri universitari?
No, non sono da sola. Il mio obiettivo è quello di proporre contenuti il più possibile vicini alla verità (intesa come spiegazione della realtà), e non potrei farlo da sola: un solo punto di vista è solo una verità parziale.

L'integrazione di più punti di vista permette di avvicinarsi alla verità.

In questa ottica considero il lavoro di gruppo come una grande ricchezza.  Inoltre, voglio dare la possibilità a tutti gli studenti,  neolaureati e psicologi affermati di avere a disposizione una piattaforma per farsi conoscere ad un vasto pubblico e un gruppo di lavoro con cui confrontarsi. Attualmente siamo una ventina – fra studenti, laureati e psicologi – ma potremmo anche aumentare, dato che non faccio selezioni: tutti hanno il diritto di mettersi in gioco con il mio blog. Ciò non abbassa la qualità dei nostri articoli,  perché vengono revisionati dal gruppo, e vengono pubblicati quando raggiungono un certo livello di qualità.  
Il blog è solo uno strumento per dare vita alla tua passione di scrittrice oppure è anche una forma di opportunità lavorativa, tanto per non rimanere con le mani in mano?
Forse entrambe le cose. Quando ho cominciato a scrivere in questo blog non mi ha spinta la mia passione per la scrittura (che francamente pensavo di non avere), quanto piuttosto il desiderio di comunicare e di condividere con gli altri ciò che ho imparato in questi anni, e di dare ai miei colleghi la possibilità di fare lo stesso. lavoroOltre a questo, il blog è anche un'opportunità formativa e lavorativa: mi sta dando la possibilità di imparare collaborando con i miei colleghi e futuri tali, di farmi conoscere, di arricchire il mio curriculum vitae e creare una rete professionale prima ancora di cominciare a lavorare nel settore. Di recente, ho avuto la conferma che scrivere per un blog divulgativo può essere utile per la carriera che ho scelto di intraprendere: ho fatto un colloquio per diventare volontaria in un centro antiviolenza di Milano, ed è andato a buon fine anche perché sono rimasti colpiti dal fatto che fossi autrice di articoli di psicologia.  
Vista la tua giovane età, posso chiederti come vedi il futuro in questa nostra "povera" Italia e che cosa faresti di concreto per migliorarla?
Non riesco ad immaginare come sarà il nostro futuro, e in realtà non voglio neanche farlo. Mi viene da dire, però, che non si può pensare al futuro né in termini positivi né in termini negativi: l'unica certezza è che il futuro non sarà com'è il presente.

La cosa più saggia da fare è adattarsi al cambiamento sviluppando le risorse di cui ognuno è dotato, e non cercare di prevederlo per riuscire a controllarlo.

presenteStiamo attraversando un periodo difficile ed è facile guardare il futuro in un'ottica fatalista. In realtà dobbiamo renderci conto che la crisi, sebbene faccia soffrire, dà a tutti la possibilità di ripensarsi e di riflettere sul senso che diamo alla nostra vita. “A tutto si rimedia, meno che alla morte”, diceva Vittorio De Sica. In realtà qualcosa la sto già facendo, e non solo con il blog. Sto collaborando alla diffusione di un'importante petizione di Roberto Molino, studente di Psicologia criminologica e forense dell'Università di Torino, che si propone di istituire la figura dello psicologo di base in tutta Italia. Ritengo che questo possa essere un ottimo punto di partenza: molte sono le persone che considerano la propria vita in termini fatalistici, che pensano di non poter avere nessun impatto su di essa e di non poter fare niente per migliorarla. Molto spesso, però, queste persone non hanno la possibilità di andare da uno psicoterapeuta, perché non possono permetterselo. Ci sono psicoterapeuti nelle ASL, ma le liste d'attesa sono molto lunghe e una persona che soffre può scoraggiarsi e lasciar perdere. Con uno psicologo di base queste persone potranno rimuovere i loro “ostacoli” emotivi e prendere in mano la propria vita. Colgo l'occasione per segnalare la petizione di cui sto parlando, si trova a questo link. Chirone
Toglimi una curiosità: perché chiamare un blog di psicologia “L'Antro di Chirone”?
Ho scelto di chiamare il blog “L'Antro di Chirone” perché penso che Chirone sia la figura mitologica che al meglio rappresenta lo scopo del nostro blog: un centauro immortale che viveva, assieme alla sua specie, in un antro del Monte Pelio. Sebbene l’indole dei centauri  fosse violenta, Chirone è un personaggio pacifico, saggio e in grado di dominare i suoi istinti per mezzo dell’intelletto. Il mito racconta che, durante il massacro dei centauri operato da Eracle, Chirone fu ferito accidentalmente. Cercò assiduamente una cura senza riuscirci: le ferite delle frecce di Eracle erano incurabili. Con il passare del tempo, però, si rese conto che la conoscenza maturata dalla ricerca di una cura era utile per aiutare gli altri, trasformando il suo dolore nell'origine della sua conoscenza, lo strumento che gli permise di aiutare. Come Chirone, mi sono resa conto dell’esistenza di una “ferita” didattica, e cioè dell’impossibilità degli studenti di sperimentarsi nella stesura di articoli, scegliendo di trasformare questa “ferita” in una fonte di conoscenza utile agli altri.  
Qual è il sogno nel cassetto di Maria Grazia Cultrera?
Non penso di avere sogni nel cassetto, cerco sempre di averli ben in vista! E spesso i miei sogni cambiano, perché io cambio. Da cinque anni sogno di diventare psicologa, e ultimamente sogno di diventare psicoterapeuta. Però ho un sogno che resta sempre uguale: passare tutta la mia vita lasciandomi guidare dalle passioni, senza rinnegare ciò che sono per ciò che dovrei essere.

----------------------------------------------------------

Questa è Maria Grazia Cultrera, giovanissima, ma con le idee ben chiare. Dato che sono convinto anch'io che i giovani non abbiano molte occasioni per farsi conoscere... mi sono permesso di darle spazio e visibilità sul mio blog. Spero che le porti fortuna e ti invito a visitare il suo blog a questo link.  

Share This:

CoachDonne