Asia è salita in cielo!
Resterà per sempre nel mio cuore…
Asia, il mio pastore belga, è morta alle 12,41 del 19 luglio 2025. Ha smesso di soffrire ed è salita in cielo. Oggi riposerà accanto ad Orso e alla Gigia…
Il video di addio ad Asia
Lettera aperta ad Asia
Cara Asia, quando Orso è morto (il primo pastore belga), sia io che Paola siamo andati in crisi e in comune accordo, abbiamo deciso di riprendere un cucciolo, ma sempre della tua razza.
Ti abbiamo cercata online e appena trovata, siamo partiti per Brescia, dove ad attenderci c’era una cucciolotta bellissima.
Sei cresciuta sino a diventare un bellissimo pastore belga…

Correvi in giardino. Giocavi con le palline nuove che ogni volta Paola ti portava dopo aver fatto la spesa.
Abbaiavi al vicino di casa che si affacciava dall’attico e non ti salutava. Ululavi ogni volta che io andavo in giro per l’Italia in formazione e rimanevi “sola”.
Ti addormentavi sulla poltrona che avevo messo in studio accanto alla mia scrivania e mi facevi compagnia. Rimanevi per ore ed ore accanto a me.

Per quasi 16 anni hai allietato la nostra vita e qualche volta ci hai persino fatto arrabbiare: come quella volta che desti un morso a Paola. Sì, eri un pò discola ed esuberante qualche volta.
Ma ci hai dato tanto amore. Senza mai chiedere niente in cambio.
Quando ero a casa ci facevamo delle bellissime passeggiate e a te piaceva cambiare spesso il percorso, per odorare tutto ciò che era nuovo sul tuo cammino.

Sino a dicembre 2024 era (quasi) tutto perfetto…
Cominciavi a diventare anziana ed una mattina di quel mese, ti ho trovata che giravi su te stessa in continuazione. Avevi gli occhi spenti, sembravi assente. Ti reggevi a stento in piedi. Barcollavi continuamente.
La corsa da Roberto – il nostro veterinario di famiglia – e la scoperta che avevi avuto un ictus e la sindrome vestibolare (un problema tipico nei cani anziani).
- Medicine a iosa (ho imparato a farti anche le iniezioni).
- Attenzione, cura e amore da parte di tutti noi.
- Riabilitazione in giardino.
Con fatica e non senza limitazioni, hai superato anche quel momento.
Certo, non correvi più come prima. La testa rimaneva a ciondoloni e le nostre passeggiate si erano ridotte al minimo. Ma scodinzolavi ancora quando mi vedevi e l’appetito non mancava.
Poi, nei primi giorni luglio di quest’anno è arrivato un secondo “colpo”. Questa volta tutti noi ci siamo resi conto che era più forte. Ma la speranza era l’ultima a morire.
Per alcuni giorni abbiamo sperato che tu potessi riprenderti…
Ma la situazione peggiorava e tu non riuscivi più a stare in piedi senza l’aiuto di qualcuno di noi. E quando stavi miracolosamente in piedi, non riuscivi più a sdraiarti. Non correvi più. Non camminavi più.
- Hai cominciato a mangiare pochissimo (la razione di un cagnolino).
- Bevevi in continuazione come se non avessi mai bevuto in vita tua.
- Cadevi ogni volta che cercavamo di farti stare in piedi.
- Piangevi quando eri sdraiata (probabilmente dai dolori).
Ma soprattutto mi guardavi con quegli occhi lucidi e continuavi a scodinzolare la coda.
Poi, l’altra sera, tornando da Pistoia dove ero stato in formazione, abbiamo capito: non ce la facevi più e noi eravamo un pò egoisti a volerti tenere per forza con noi.
La cosa più difficile per tutti noi non è stata amarti (ti sei fatta amare sin dal primo giorno), ma lasciarti andare. Accettare che era arrivato il momento…
Ci mancheranno i tuoi ululati o l’abbaiare al vicino di casa. Ci mancherai tu. Rimarrai per sempre nei nostri cuori…
Giancarlo, Paola, Seba e Mattia Fornei
PS: ti abbiamo seppellita in giardino, accanto ad Orso e alla Gigia (il nostro gatto nero scomparso alcuni anni fa). Spero tu possa correre libera e felice insieme a loro…
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