Gina, lavora (prima) sulla tua autostima! (la risposta di Giancarlo Fornei a una sua lettrice)…

Gina, lavora (prima) sulla tua autostima! (la risposta di Giancarlo Fornei a una sua lettrice)…

Gina, lavora (prima) sulla tua autostima! 

L’email di Gina

Salve, sono Gina, ci siamo sentiti per messaggi in merito ad un appuntamento telefonico ma nn siano riusciti a coordinarci e ho preferito scriverle.

Cercherò di non essere prolissa anche se è bene fare delle premesse importanti.

Mi sono imbattuta nel suo libro poco tempo fa in quanto ho difficoltà nella relazione con mia figlia di 4 anni. Ci sono degli errori di comunicazione che evidentemente fanno passare da parte mia messaggi negativi e poco rassicuranti che stanno influenzando l’autostima di mia figlia.

Combatto con il mio atteggiamento giudicante e spesso la colpevolizzo sicuramente molto più del necessario. Tutto ciò ovviamente frutto della mia poca autostima in primis, insicurezza e frustrazione ogni qual volta io mi trovo a gestire episodi in cui sento di non avere il controllo totale della situazione.

Sto approfondendo le cause dei miei malesseri interiori attraverso la psicoterapia ed un sostegno farmacologico anche. Ma la strada è lunga ed intanto sento che sto togliendo a mia figlia la possibilità di esprimere davvero se stessa.

  • Questo mi fa davvero male, mi sento in colpa e ogni volta che lei esprime frustrazione, rabbia e nervosismo ricade tutto su di me, come se lei fosse lo specchio di quello che vivo io.

Non so se mi sono spiegata bene, probabilmente la mia richiesta di confronto  sfiora la praticità del contenuto del suo testo in quanto si tratta di problematiche molto profonde. Ma cerco di attingere da varie fonti le possibili strade che possano darmi uno spunto positivo.

Il consiglio che chiedo a lei è su come fare a recuperare l’autostima di mia figlia, aiutandola a fidarsi di lei, e quindi anche di me.

Grazie mille.

Buona serata.

 

Gina, lavora sulla tua autostima! (la risposta di Giancarlo Fornei a una sua lettrice)…

Ciao “Gina”, ti preannuncio che la tua email diventerà un post,  proprio  perché il tema che tratti è importante e sono certo che la mia risposta, potrà aiutare altre mamme come te…

Ovviamente cambierò il tuo nome (ti chiamerò Gina), in modo da garantirti la totale privacy…

Ma veniamo alla tua lunga email. Rispondo punto per punto…

1) Per prima cosa sono veramente dispiaciuto che con tua figlia, tu abbia delle difficoltà relazionali ma sono anche certo che saprai superarle brillantemente. Del resto, hai trovato la forza di chiedere aiuto e ti stai mettendo in discussione, sei già a metà strada amica mia…

2) non mi spieghi quali siano i presunti errori di comunicazione, presumo che possano avere a che fare con l’uso della negazione NON e con l’invio alla bambina di messaggi poco positivi…

  • se fosse così, è ovvio che devi cambiare la tua linguistica, altrimenti influenzi in maniera negativa l’autostima di tua figlia…

3) da persona intelligente quale tu sei, comprendi da sola che colpevolizzare una bambina di 4 anni è sbagliato. Così come fortemente sbagliato è il tuo comportamento giudicante (ma questo lo sapevi già)…

4) sì, amica mia, la tua scarsa autostima e insicurezza si riflette su tua figlia. Dunque, hai già individuato il problema e, contemporaneamente, la soluzione dello stesso:

DEVI LAVORARE sulla TUA di AUTOSTIMA!

5) lo spiego sempre alle persone che mi contattano: come puoi migliorare l’autostima di qualcun altro se la tua è sotto i tacchi?  La risposta è… NON PUOI!

Pertanto, la chiave di volta (o di svolta) è proprio alimentare la tua, di autostima…

6) mi spieghi perché devi assolutamente avere il controllo di tutto? Sei perfezionista, è così? Se lo sei, sappi che non esiste il genitore perfetto (neppure io lo sono) e che non riuscirai MAI a tenere tutto sotto controllo. Dunque, è una battaglia persa. Stai sprecando parte della tua energia inutilmente…

  • Al tuo posto la userei per stare più vicina a tua figlia e non parlo unicamente del contatto fisico, ma cercare di comprenderla, rassicurarla, ascoltarla,

7) sono certo che la psicoterapia ti aiuterà a superare questo momento e tu, amica mia, devi aiutare la psicoterapia ad “Aiutarti”…

8) vedi, sei una donna intelligente, capisci che stai togliendo a tua figlia la possibilità di esprimere se stessa, dunque, sei consapevole del tuo atteggiamento (molto positivo)…

Adesso hai due strade:

  • continuare a commiserarti come stai facendo, incolparti e riempirti di frustrazione, rabbia e nervosismo (che non ricadono solo su di te, purtroppo, ma anche e soprattutto sulla tua bambina). Perché è il tuo atteggiamento a generare tutto ciò…
  • reagire, cambiare quell’atteggiamento negativo che genera un doppio problema, su tua figlia e su di te e cominciare a dirle, semplicemente, “Mamma ti vuole bene!” e poi, ancor più normalmente ascoltarla (senza prima giudicarla)…

Francoise Dolto, una delle più grandi psicoanaliste Francesi, nel suo libro/trattato “Come allevare un bambino felice e farne un adulto maturo”, affermava: “Senza dialogo il bambino non viene educato ma soltanto ammaestrato”…

Ascolto e dialogo amica mia, ecco i tuoi “nuovi” strumenti da usare con tua figlia. E, aggiungo io: smettila di giudicarla!

Se vuoi leggere qualche altro mio libro, ne sarò felice (dopo te ne  suggerisco uno) ma io, ti consiglierei caldamente di leggere proprio il libro della Dolto, è un pò “pesante”, essendo un trattato di 498 pagine,  ma se lo leggi, capirai molte cose su come allevare la tua bambina…

9) in chiusura, per rispondere alla tua ultima domanda sul “come fare a recuperare l’autostima di mia figlia”, la mia risposta è paradossale, poiché io credo, fortemente, che tu, amica mia, debba prima recuperare la tua, di autostima…

  • Ho scritto un bellissimo libro a tal proposito, “Autostima Donne 6X”direi che leggerlo ti aiuterebbe molto. Trovi anche questo su Amazon, a questo link.

Spero, in qualche modo, di esserti stato di aiuto e scrivimi per farmi conoscere i progressi che sono certo farai con tua figlia ed anche per farmi sapere il suo nome…

Con un forte abbraccio

Giancarlo Fornei

 

PS: così come spero, ovviamente, che la mia risposta a “Gina” possa essere di aiuto a molte altre mamme. Se avete domande, scrivetemi a info@giancarlofornei.com

 

 

Chi è Giancarlo Fornei

Un bellissimo primo piano del volto illuminato dal sorriso del coach motivazionale Giancarlo Fornei - UAAMI Catania - 3 e 4 dicembre 2017

Toscano, nato a Carrara 58 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. In particolar modo, da oltre dodici anni, “lavora” con le donne e, nello specifico, con le donne imprenditrici.

Le aiuta a rilanciare le loro imprese. A trovare un focus. A differenziarsi dalla concorrenza.

Conosciuto in rete come “Il Coach delle Donne” proprio per la sua grande esperienza di lavoro con l’Universo Femminile. Aiuta le donne imprenditrici a vincere. Nella vita e nel lavoro.

A questo link, puoi conoscerlo meglio.

 

Please follow and like us:

CoachDonne

Toscano, nato a Carrara 57 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. Conosciuto in rete come "Il Coach delle Donne" per la sua grande esperienza di lavoro con l'Universo Femminile. Da oltre dieci anni aiuta le donne a vincere. Nello sport, come nella vita...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Enjoy this blog? Please spread the word :)

RSS
Follow by Email
Twitter
Visit Us
Follow Me
YouTube
LinkedIn
Share
Instagram