La storia di Marva Collins: un esempio positivo per tutti…

 

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Oggi ti racconto una storia molto positiva, un vero e proprio esempio da seguire.

La storia di Marva Collins, una grande donna, una grande educatrice.

Particolarmente indicata per quanti fanno gli educatori, i maestri, i professori, i docenti. Per tutti coloro che lavorano nel mondo della scuola e dell’università.

Leggi attentamente la storia di questa donna e falla tua.

Scoprirai come le convinzioni positive di Marva, hanno cambiato la vita, in meglio, di molti bambini considerati “diversi” dal sistema educativo americano.

Cose che purtroppo capitano anche da noi, in Italia.

Marva Collins 3

 

Un vulcano di forza positiva

Marva Collins è stata un’insegnante che ha usato il suo carisma personale per influire in modo positivo sul futuro della vita dei bambini.

Quando ha ottenuto il suo primo posto di insegnante in quello che era ritenuto il ghetto di Chicago, si è trovata davanti un gruppo di scolari che avevano deciso di non imparare nulla.

La missione che si è posta la professoressa Collins è stata influire sulla vita di quei ragazzini in modo positivo.

Non c’era limite a quello che Marva Collins voleva raggiungere.

  • Messa di fronte a dei bambini definiti dislessici o affetti da altri disordini nell’apprendimento o nel comportamento, Marva ha deciso che il vero problema non erano i bambini ma il metodo di insegnamento usato con loro fino a quel momento.

Marva Collins 1Nessuno li aveva stimolati abbastanza e di conseguenza essi non credevano in se stessi.

Non avevano mai fatto l’esperienza di essere spronati a perseverare e a scoprire di che cosa fossero capaci.

La professoressa Collins ha gettato via tutti i vecchi libri di testo e si è messa a insegnare Shakespeare, Tolstoj e Sofocle.

Tutti gli altri insegnanti dicevano che quei poveri ragazzi non ci avrebbero capito niente e hanno attaccato Marva dicendo che avrebbe distrutto la loro vita.

  • Al contrario, i suoi scolari non solo capivano quello che lei insegnava ma, addirittura, iniziavano a rifiorire.
  • Perché?
  • Perché lei credeva intensamente nella peculiarità dell’animo di ciascun bambino e nella loro capacità di imparare qualsiasi cosa.

Sapeva comunicare con tanta coerenza e amore da indurli a credere in se stessi e ad alcuni di loro questo accadeva per la prima volta nella vita.

I risultati che Marva ha ottenuto con gli anni sono stati straordinari.

Questa donna è straordinaria.

Quanto mi piacerebbe conoscerla e discutere con lei dei suoi sistemi educativi.

Giancarlo Fornei

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