Autostima Femminile: che cosa è l'autostima? (video)

Autostima Femminile: che cosa è l’autostima?

Autostima Femminile: che cosa è l’autostima?

 

Autostima Femminile: che cosa è, come poterla far crescere nelle donne e nelle ragazze. Ma il video può essere utile anche ai maschietti come me.

In questo video tutorial della lunghezza di circa 25 minuti, ti spiego che cosa sia l’autostima femminile, come si forma e nella parte finale del video, ti offro anche un consiglio pratico sul come farla crescere!

Gli argomenti del video tutorial.

  1. L’energia motivante delle persone (che cosa è, a cosa serve);
  2. Autostima femminile e l’insieme delle percezioni (da dove nasce);
  3. L’autostima è l’insieme di tutto ciò che la forma (valori, modo di pensare, convinzioni, esperienze, giudizio degli altri);
  4. Differenza tra sana autostima e bassa autostima;
  5. Perché la famiglia e la scuola sono importanti nella formazione di autostima di una persona;
  6. La formula magica dell’autostima (APA: amarsi, Piacersi, Accettarsi);
  7. Alcuni consigli di lettura;
  8. Autostima: la mia raccomandazione finale;
  9. Un Super Bonus in regalo per te che stai guardando il video e/o leggendo sino in fondo.

 

Perché un video tutorial sull’autostima femminile?

Ultimamente mi hanno chiesto di creare dei video tutorial su che cosa sia l’autostima e, in maniera specifica, sulla autostima femminile, proprio perché, come ormai ben saprai, mi occupo di crescita personale della donna e, in maniera specifica, aiuto le donne a lavorare sulla propria autostima. A tornare a sorridere nel corso della propria vita.

Allora ho deciso di fare un video tutorial in cui racconto un po’ che cosa sia questa benedetta autostima e offrire anche qualche consiglio.

 

Che cosa è l’autostima?

Per prima cosa direi che è fondamentale, comprendere e capire, che cosa sia questa benedetta parola “autostima”. A me piace raccontarla così, come facevo nei miei seminari dal vivo (purtroppo è da marzo del 2020 che non giro più in Italia, bloccato da questa terribile pandemia).

Nelle mie conferenze e nei miei seminari, amavo ripetere che l’autostima è una sorta di energia motivante delle persone. Una sorta di energia interna che ci permette di affrontare la giornata nel migliore dei modi.

Di avere una sorta di carica motivazionale interna.

Immagina, per esempio, la batteria del tuo telefonino. Dopo un po’ il telefonino si scarica e tu hai assolutamente bisogno di attaccarlo ad una presa di corrente, proprio per ridare alla tua batteria nuova energia.

  • Bene, la stessa cosa vale per l’energia motivante della persona (alias autostima).
  • Vale per ogni essere umano. Per me, per te.

Ognuno di noi ha bisogno assolutamente di ricaricare la propria autostima. Di mettere metaforicamente le dita in una sorta di presa energetica e ricaricare la propria autostima.

Perché grazie a quella carica energetica, la nostra autostima sarà alta e, questo, ci permetterà di affrontare i tanti problemi che la vita, purtroppo, ci regala.

 

L’insieme delle percezioni.

Questa autostima è l’insieme di tutte le percezioni che una persona ha di se stessa: per esempio ti guardi allo specchio e come ti vedi se sei una donna?

  • Ti vedi bella?
  • Ti vedi piacevole? Meglio ancora, ti vedi piacente?

Ma la stessa domanda, le stesse domande, valgono anche per i miei amici maschietti come me.

Ti guardi allo specchio e che cosa vedi di te, che cosa vedi te stessa? Quali sono le tue percezioni?

Ma esiste anche il famoso il dialogo interno, ciò che ti ripeti durante tutta la giornata.

Che cosa ti dici? Quali parole usi? Usi delle frasi positive, potenzianti o negative, limitanti?

Insomma, il già citato dialogo interno, permette proprio di sviluppare l’autostima che è fatta di percezioni. Quindi, come ti guardi, come ti vedi, come ti percepisci. Così facendo l’autostima sale o scende nell’arco della tua giornata dentro di te. E quando è alta, ti permette di poter affrontare i problemi della giornata con il sorriso sulle labbra e la forza nel cuore.

 

Da cosa è formata.

Ma l’autostima femminile come si forma? Volendo semplificare al massimo, potrei affermare che l’autostima è tutta una serie di cose che lavorano dentro di noi: i valori, il modo di pensare, le credenze, le convinzioni e tanto altro ancora.

Ma vediamole una per una.

Che cosa sono i valori? Sono le cose fondanti di ogni essere umano. Sono le cose per le quali tu ti batteresti sino a combattere. Immagina una mamma: farebbe chissà che cosa per salvare il proprio figlio se fosse in pericolo.

Quindi, i valori, sono interni dentro di noi.

Sono la cosa più importante in assoluto di ognuno di noi e i valori interni aiutano anche a creare autostima o, purtroppo, a distruggerla.

Ma poi c’è anche il nostro modo di pensare.

Com’è il tuo bicchiere, mezzo vuoto oppure mezzo pieno? Il tuo modo di pensare influisce, ovviamente, sulla tua autostima. Il tuo modo di pensare ti permette di vedere e di percepire le cose in maniera positiva o, purtroppo, in maniera negativa.

Se tu pensi che oggi è una bruttissima giornata, ahimè, creerai i presupposti per far sì che la tua giornata sia ancora peggiore di come tu la possa immaginare.

  • Questo non vuol dire avere il famoso prosciutto davanti agli occhi:  se c’è un coach pragmatico, che sta con i piedi per terra, quello sono io.

Lo ripeto nei miei seminari e lo ripeto anche oggi, in questo post/video: bisogna stare con i piedi per terra!

Ma è bene che tu sappia che il tuo modo di pensare, può influenzare la tua autostima.

Non è detto che tu debba pensare positivo semplicemente perché devi essere sempre e soltanto positiva. No amica mia che mi segui da questo blog, io sono realista. Ma so anche che il mio modo di pensare può influenzare la mia autostima.

Abbiamo poi le credenze e le convinzioni.

In linea di massima sono la stessa cosa, ma le credenze sono ancora un po’ allo stato brado. Libere e leggere allo stesso tempo. Ancora modificabili.

Quando hai una piccola credenza interna può ancora essere eliminata. Oppure può essere rafforzata con il passare del tempo, sino a diventare convinzione. E quando diventano convinzioni, beh quelle sono forti dentro di te, molto più difficili da eliminare.

Dunque le convinzioni sono qualche cosa che possono influenzare tutta la tua vita.

Non influenzano soltanto la tua autostima, ma influenzano il tuo modo di fare. Il tuo modo di essere.

Noi abbiamo due tipi di convenzione: le convinzioni positive e potenzianti e, naturalmente, anche le convinzioni limitanti e negative.

In base a come “girano” le tue credenze e convinzioni, tu guidi la tua vita.  Meglio ancora, potremmo anche dire che sono loro, le tue convinzioni, a guidare completamente la tua vita.

Non è un po’ sciocco, se mi passi il termine e se mi perdoni questa mia schiettezza, farsi guidare dalle convinzioni limitanti? Sappiamo che le convinzioni limitanti affossano una persona, creano disagio nella stessa.

Pertanto è abbastanza ovvio che se una persona ha una forte convinzione limitante, la sua autostima sarà veramente ai minimi termini.  Bassissima.

Ma le convinzioni e le credenze, purtroppo, non sono soltanto nostre, ci sono anche quelle degli altri.

Paradossale che noi, oltre a farci del male da soli “grazie” alle nostre convinzioni limitanti, finiamo addirittura per acquisire le convinzioni di altri

Prendiamo le convinzioni di qualcun altro e gli diamo credito. Le prendiamo come la “verità” assoluta ma non è così. Quelle convenzioni sono solamente di quella persona!

Perché ha un vissuto particolare. Una sua storia, una sua scolarità, una sua socialità.

Dunque, prendere per vere le convinzioni degli altri è una delle cose più sciocche che ci possa essere!

Capisco, però, che non è facile: è difficile, molto difficile non esserne sfiorati.

Abbiamo le nostre esperienze dirette, cioè, quelle che io, tu, facciamo personalmente.

Per esempio, sto scrivendo questo lungo post e creando questo video tutorial, frutto di tutte le mie esperienze dirette: ciò che ho letto. Ciò che ho fatto nella mia vita. I miei errori. Ed altro ancora…

  • Tutte queste esperienze influenzano la mia vita e vanno a creare un’autostima potenziante o meglio, vanno ad alimentare la mia autostima positiva o viceversa, la vanno ad annientare.

La vanno a scaricare, tenendo conto del famoso discorso della pila. Poi abbiamo anche le esperienze degli altri. Le famose esperienze indirette.

Per esempio, tu stai leggendo il post o guardando il video e, ad un certo punto, ti persuadi che Fornei, in qualche modo, ha un pizzico di ragione e pertanto prendi una parte della mia esperienza e ti fai influenzare da me.

In qualche modo, per miracolo, cominci a risalire la cresta; a tornare in auge. Cominci a credere nuovamente in te stessa.

Oppure l’inverso. Le esperienze indirette possono anche essere dannose e pure in questo caso le fai diventare tue. Come nell’esempio delle convinzioni e delle esperienze di qualcun altro, che ha vissuto lui o lei e che tu, fai diventare TUE, semplicemente perché credi, a scatola chiusa, a ciò che dice l’altra persona.

  • Altro esempio, tutte le volte che ci viene detto che siamo degli imbecilli o degli incapaci. Che non possiamo, che non ce la faremo mai.

Ma la domanda che io ripetevo alle amiche che partecipavano ai miei seminario e che ripeto anche a te, oggi è: ma chi te lo ha detto?

Chi ti ha detto che questa cosa è vera? Come fa ad affermarla?

Nessuno può dirlo, è solamente il suo punto di vista. Il suo semplicissimo punto di vista! Il suo banalissimo punto di vista. Mica è la la “Sacra Scrittura”?

Poi abbiamo, purtroppo, l’ultimo elemento che crea disagio nelle persone o rafforza l’autostima: il giudizio degli altri!

  • Mamma mia, in Italia il giudizio degli altri è una sorta di Spada di Damocle che pende sulla nostra testa. Sulla testa delle persone.
  • E, in particolar modo sull’autostima femminile. Le donne ne sono maggiormente vittime.

Questo maledetto giudizio di qualcun altro che pensa qualche cosa su di noi e noi, di riflesso, abbiamo timore. Abbiamo paura. Temiamo il giudizio degli altri e non facciamo le cose semplicemente perché abbiamo paura di essere giudicati.

Nel lavoro non ci esponiamo mai oppure non ci proviamo neppure. Per esempio, qualcuno al mio posto, non avrebbe provato a fare un video tutorial come questo. A ben pensare, alcune cose potrebbero essermi venute male. Magari ho persino fatto delle papere.

Ma chi se ne frega!!!

Io ci provo sempre, ci provo ugualmente. Non mi pongo il problema di essere giudicato da qualche amica o amico che leggerà questo post o guarderà il video ad esso collegato.

Non mi pongo proprio il problema di essere giudicato da qualcuno.

Quindi, se tu vuoi leggere il post o guardare il video tutorial, bene. Altrimenti cambi blog. Oppure te ne vai su Youtube e te ne guardi un altro.

Il giudizio degli altri è una “spada” tremenda su ognuno di noi e anche qui, amica mia o amico mio, so bene che non è per nulla facile quando il giudizio arriva dalle persone che noi amiamo.

Da quelle che sono più vicine a noi: papà, mamma, fratello, sorella, nonni, marito, moglie, fidanzato o fidanzata. Abbiamo bisogno del loro aiuto, della loro pacca sulla spalla. E invece proprio loro ci vengono a dire che noi non valiamo niente. Che noi siamo capaci.

Potrei dirti che nella mia vita me l’hanno detto tantissime volte e come vedi, sono ancora vivo. Sono ancora qui. In passato ho avuto dei problemi di brutte malattie, ma non non erano legate al “giudizio di qualcun altro”.

Io ci scherza sopra ancora oggi. Ho una mutazione genetica che mi porto dietro da quando sono nato e dunque, quella malattia, non era il frutto di un giudizio di qualcun altro…

  • Quindi io me ne frego del giudizio degli altri e sai una cosa?
  • Dovresti fregartene anche tu!

Perché il giudizio degli altri – se mi passi una battuta – non ha mai ucciso nessuno.

 

Sana o bassa autostima?

Se hai un’autostima molto alta o comunque, una sana autostima (da non confondersi con la superbia),  hai gli strumenti per poter affrontare la vita con il sorriso sulle labbra.  Chi ha una sana autostima tende quasi sempre ad eccellere nella vita, ad avere dei risultati. Raggiungere obiettivi-

Viceversa, chi ha un’autostima molto bassa, spesso è convinta (o convinto se è un maschietto come me) di non valere nulla. Di non essere capace a fare le cose.

Anche qui la domanda che dovremmo fargli è: ma chi te lo ha detto?

Purtroppo, sempre più spesso, la risposta la troviamo nelle persone che abbiamo vicino a noi come abbiamo visto prima, papà e mamma, il nucleo familiare, gli amici, il mondo del lavoro, ecc.

Sono quasi sempre loro che ci vengono a dire che noi siamo incapaci. Che non riusciremo mai a fare qualche cosa di bello. Ci ripetono continuamente che non possiamo che non ce la faremo mai.

  • Se mi passi al volo un consiglio, mi verrebbe da suggeriti che la prossima volta che verranno a dirti una cosa del genere, tu guarda dritta negli occhi la persona che te lo dice e poi, con molta tranquillità, dille: “Ma tu, cos’hai fatto di bello nella tua vita?!…

Scommettiamo che questa persona non ha fatto nulla di bello nella sua vita? Scommettiamo che parla solo e unicamente in quel modo perché è un po’ gelosa?

Gelosa del fatto, amica mia, che tu ci possa riuscire. Che tu ce la possa.

 

Scuola e famiglia

L’autostima comincia a crearsi sin dai primi giorni della nostra vita. Sin da piccoli. Dico sempre ai genitori quando mi capita anzi, quando mi capitava di poterli incontrare nei miei seminari o nei miei eventi live: ogni tanto fate una carezza ai vostri bambini. Dite loro che sono bravi.

Fate in modo che questa autostima possa crescere dentro di loro, perché la famiglia e mi verrebbe da aggiungere anche un altro elemento la scuola, giocano un grosso ruolo nel sistema formativo della persona.

Famiglia e scuola sono due capisaldi che influiscono sul nostro sistema formativo.

L’autostima si crea, si costruisce prima in famiglia. Ovviamente poi la si mantiene anche nella scuola. Ma  la costruiamo prima in famiglia, troviamo una famiglia con tutti i crismi positivi e potenzianti e poi arriviamo a scuola e ZAC ci bacchettano, ce ne dicono di cotte e di crude.  Ci fanno sentire degli incapaci.

Ma potrebbe succedere anche l’inverso: avere una famiglia poco piacevole, poco potenziante, poco portata a dirci bravo o brava. La persona negativa potrebbe essere papà o mamma. In alcuni casi addirittura entrambi i genitori.

Poi scopriamo, come è successo a me, di andare a scuola e di incontrare un professore che crede in noi e ci permette di fare salto di qualità.

  • Queste due entità, la scuola e la famiglia o la famiglia e la scuola se preferisci, influiscono sul sistema formativo della persona e dunque, influiscono sensibilmente sulle credenze. Sui valori che questa persona nel nostro caso, il bambino, costruirà con il passare degli anni.

Mi ricordo che quando ero a scuola c’era un professore di tedesco che non mi poteva vedere e ogni qual volta entravo in classe. me ne diceva di cotte e di crude. Stavo male e mi metteva a disagio, anche e soprattutto di fronte ai miei compagni.

Ma fortunatamente c’era anche un’altra professoressa, di italiano. Che invece credeva assolutamente in me. Ogni volta che mi vedeva e anche ogni volta che sbagliavo un’interrogazione oppure un compito, vi ripeteva che potevo farcela.

Potevo provare a fare meglio, a credere in me stesso.

Questa professoressa ha influenzato le mie credenze, i miei valori. Ancora oggi ho un bel ricordo di lei. certo, mi ricordo anche di quell’altro. Purtroppo è morta, ma resterà per sempre nel mio cuore. Posso solo ringraziarla.

Chissà, magari anche tu che stai leggendo hai incontrato sul tuo cammino qualche professore, qualche insegnante che ha influenzato i tuoi valori e le tu credenze in positivo. Oppure, purtroppo, ha fatto esattamente l’opposto.

 

APA, la formula segreta dell’autostima

Siamo in fondo e voglio regalarti il mio segreto, quello che io chiamo la formula magica dell’autostima femminile.

É l’acronimo APA, che significa “Amarsi Piacersi Accettarsi“!

E qui, c’è qualche problema con la maggior parte delle donne, perché si amano pochissimo, si piacciono ancora meno e non si accettano per nulla. Si guardano allo specchio e cominciano a ripetersi delle brutte cose.

Invece, questa “banale” pillola magica, questa formula dell’autostima, se te la ripeti ogni giorno lavora su di te (nel tuo inconscio) come una sorta di mantra e giorno dopo giorno ti aiuta a far crescere, a far salire e ad alimentare, la tua autostima.

Funziona un po’ come una goccia d’acqua.

A piccole dosi, goccia dopo goccia, la tua autostima cresce. Ovviamente devi ripeterti la formula tutti i giorni, io tra l’altro, al tuo posto lo farei tutte le mattine, perché ti da una sorta di carica energetica per affrontare la giornata.

Ma anche la sera, prima di addormentarti, mi ripeterei la formula magica: “Mi amo mi piace mi accetto”! Perché durante la notte il tuo inconscio si nutre di questa formula magica, che lavorerà per te (e dentro di te), Se mi passi una battuta: gratuitamente! E di sti tempi…

 

Consigli di lettura

In chiusura di questo lunghissimo post, mi permetto di darti qualche consiglio di lettura sull’autostima femminile. Eccoti due dei miei ultimi libri che possono aiutare anche te:

Questi dono due dei miei libri, per l’esattezza ne ho pubblicati otto. Inoltre, ti invito a leggere le mie frasi di autostima sulle donne.

 

Raccomandazione finale

Chiudo con una raccomandazione finale.  L’autostima femminile può essere nutrita. Non devi credere a ciò che dicono gli altri, che sei incapace, che non ce la puoi fare e non ce la farei mai.

Mi ricordo che se c’era una persona incazzata nera, negativa al massimo, quella ero io. Appena tornato da militare (non hai idea di quello che ho combinato durante quell’anno), se c’era una persona arrabbiata con il mondo intero, quella ero proprio io.

Una persona negativa al massimo.

Eppure, questa persona così “negativa” oggi e qui, virtualmente di fronte a te. Sono passati molti anni (purtroppo sono un vecchietto ormai) ma voglio dirti che ce l’ho fatta.

Sono riuscito a lavorare su di me, a far crescere la mia autostima, a farla lievitare nell’arco degli anni. Ho imparato a volermi bene. Oggi mi guardo allo specchio e mi accetto. Mi piace per quello che sono… beh sì, avrei voluto essere più alto e più bello, magari un modello.

Ma non lo sono e non si può pretendere tutto dalla vita.

Quello che è importante è che tu ti accetti per quello che sei. Devi imparare a piacerti, ad amarti per ciò che sei. Ecco il suggerimento finale per aumentare anche la tua autostima femminile:

  • ripetiti questo mantra all’infinito, ripetilo a iosa.
  • Ripetilo tutti i giorni, perché il mantra, a forza di ripeterlo, lavora dentro di te e va a lavorare, soprattutto, sulla tua parte inconscia.

Un forte abbraccio

Giancarlo Fornei

 

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Chi è Giancarlo Fornei

Un bellissimo primo piano del volto illuminato dal sorriso del coach motivazionale Giancarlo Fornei - UAAMI Catania - 3 e 4 dicembre 2017

Toscano, nato a Carrara 59 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. In particolar modo, da oltre dodici anni, “lavora” con le donne e, nello specifico, con le donne imprenditrici. Le aiuta a rilanciare le loro imprese. A trovare un focus. A differenziarsi dalla concorrenza.

Considerato in Italia uno dei massimi esperti di autostima femminile.

Conosciuto in rete come “Il Coach delle Donne” proprio per la sua grande esperienza di lavoro con l’Universo Femminile. Aiuta le donne e le donne imprenditrici a vincere. Nella vita e nel lavoro. A questo link, puoi conoscerlo meglio.

 

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