Imparare a respirare bene…

Quando si fa un bel respiro, quasi sempre si tende a “gonfiare” il petto.

Un modo di introdurre più ossigeno nei polmoni che di certo sembrerà naturale a tutti, ma che in realtà è la conseguenza di una vita sempre più stressante e piena di ansie.

La respirazione fisiologica, infatti, non è quella toracica bensì quella diaframmatica, eseguita cioè da quella lamina muscolo-tendinea che separa la cavità toracica da quella addominale.

In condizioni normali, infatti, inspirando l’aria entra nei polmoni che insieme alla cassa toracica si espandono e allungano la colonna vertebrale, il diaframma si appiattisce e i muscoli intercostali si contraggono spingendo verso l’alto.

Espirando, invece, i muscoli e il diaframma si rilassano, mentre la gabbia toracica si restringe e i polmoni si svuotano.

E’ una conseguenza dell’inspirazione, pertanto non comporta attività muscolare.

Respirare con il torace, invece, porta a un uso esagerato di muscoli accessori come i pettorali, i dorsali, l’elevatore delle scapole e il trapezio, provocando disturbi a livello cervicale.

Ma non solo: non essendo inspirata nel modo corretto, l’aria non viene nemmeno espulsa bene, tanto da provocare dei blocchi inspiratori.

 

Tratto da un bell’articolo di Alessia Lucchese, su Viversani e Belli, 8/03/13

 

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CoachDonne

Toscano, nato a Carrara 57 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. Conosciuto in rete come "Il Coach delle Donne" per la sua grande esperienza di lavoro con l'Universo Femminile. Da oltre dieci anni aiuta le donne a vincere. Nello sport, come nella vita...

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