Le sette trappole della vita!

IMG_3266Sono sull’Intercity 501 che da Carrara (dove abito), mi porterà a Grosseto, dove oggi ho formazione in un corso FSE (Fondi Sociali Europei) organizzato dalla Scuola Italiana Turismo.

In treno si sa, o si tiene la mente occupata leggendo un buon libro, oppure la stessa vaga, e “pensa”. Sono in piedi dalle quattro e mezza e non ho molta voglia di leggere. Forse lo farò al ritorno. Anzi, sicuramente leggerò al ritorno…

Ma adesso sto pensando. Penso e condivido i miei pensieri con te, su questo mio blog…

Penso al fatto che la vita sia una grande trappola. O meglio, sia fatta di tante (piccole e grandi) trappole!

Evita di pensare che voglia fare il filosofo (non ne ho la stoffa ne la cultura), ma se ci pensi bene, la nostra vita è proprio strana. Per qualcuno si trasforma in una meravigliosa esperienza (proprio come la zucca di Cenerentola si trasforma in carrozza). Ma per la maggior parte delle persone, purtroppo, si trasforma in una trappola.

Anzi, in tante trappole diverse tra loro, ma tutte collegate da un sottile file rosso. Io ne ho individuate almeno sette, vediamo se concordi con me:

  • Trappola n° 1: Nasciamo senza che nessuno ci abbia chiesto se volessimo venire al mondo e vivere.
  • Trappola n° 2: Andiamo a scuola per un sacco di anni per imparare cose che, forse, non ci serviranno MAI.
  • Trappola n° 3: Entriamo nel mondo del lavoro senza quasi mai poter scegliere quello che ci piacerebbe veramente fare (e la maggior parte delle volte facciamo un lavoro che non ci piace).
  • Trappola n° 4: Incontriamo l’uomo o la donna della nostra vita, ci innamoriamo e ci sposiamo. Bello. Ma così facendo smettiamo di “vivere”, e di assaporare le esperienze che proprio la vita ci riserva (magari negli anni più belli).
  • Trappola n° 5: Mettiamo su famiglia, prendiamo un mutuo e acquistiamo una casa (entriamo nella gabbia dei criceti, e ne usciamo dopo trent’anni).
  • Trappola n° 6: Conduciamo una vita piatta, grigia e monotona (spesso è più grigia che colorata). La portiamo avanti senza entusiasmo, come fossimo degli automi: programmati a vivere il quel modo.
  • Trappola n° 7: La coerenza del ruolo (mogli, mariti, padri, madri, ecc.), ci impediscono di prendere al “volo” le occasioni che la vita ci regala. Rinunciamo a “vivere” nuove esperienze, a provare nuove emozioni, a dare vita ai nostri sogni, solamente perché abbiamo una “responsabilità” sociale.

Queste sette trappole (e forse anche qualche altra), ci limitano e ci chiudiamo, da SOLI, in una gabbietta stretta e spoglia. Come fossimo un canarino o una cocorita.

Adesso comincio a comprendere quale vita di “privazioni” sia la loro, e mi viene voglia di liberare tutti gli uccelli tenuti in gabbia.

Questa vita, condotta in questo modo, è una sorta di inganno supremo.

Proprio così, queste sette trappole della vita ci fanno vivere come se non fossimo mai nati. O peggio, come se non dovessimo mai morire.

In questo modo passano gli anni, rimandiamo le scelte da fare e finiamo per non compiere alcuna azione. Anzi, in realtà un’azione la facciamo: NON AGIAMO!

Poi, alla fine (come tutte le persone di questo mondo), moriamo, ricordando proprio nell’ultimo secondo di vita quanto siamo stati fessi a NON AVER VISSUTO.

Questa è la vita. Come afferma il mio amico Valerio Conti: «LA GRANDE TRAPPOLA. UNA FRAGRANZA CHE DURA UN SECONDO!»….

  • Va bene, ho filosofeggiato un pò.
  • Qualcuno direbbe che ho persino “cazzeggiato”.
  • Sì, ne sono consapevole. Oggi mi andava di farlo.

E mentre sto arrivando a Grosseto, dove tra poco incontrerò un gruppo di ragazze e ragazzi (in gamba) iscritti ad un corso di Front Office Management nel turismo, ho un suggerimento per te che stai leggendo questo post…

Per non restare imprigionati nella gabbia della vita. Per evitare di arrivare in “fondo” e non averla per nulla vissuta (ma solo subita)… è opportuno che anche tu impari ad agire.

Alcuni anni fa ho creato un audiocorso proprio sull’agire. Capace di motivare all’azione tante amiche e amici che lo hanno ascoltato. Lo trovi a questo link. Forse, può essere di aiuto anche a te.

Un grande abbraccio…

Giancarlo Fornei

 

  • Ps: questo post è dedicato ad un grande Amico, Valerio Conti, che mi ha “ispirato” con alcune sue parole.

 

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CoachDonne

Toscano, nato a Carrara 57 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. Conosciuto in rete come "Il Coach delle Donne" per la sua grande esperienza di lavoro con l'Universo Femminile. Da oltre dieci anni aiuta le donne a vincere. Nello sport, come nella vita...

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