Si può ereditare la felicità?

 

L’ipotesi di uno studio su meccanismi epigenetici.

Gli ormoni e altre sostanze rilasciate nell’organismo dei genitori che al momento del concepimento si trovino in uno stato di felicità o di depressione potrebbero influire, grazie a meccanismi epigenetici, sui gameti (spermatozoi e cellule uovo), provocando cambiamenti a lungo termine sui figli.

  • È questa l’ardita ipotesi formulata in un articolo pubblicato su «Bioscience Hypotheses», a firma Halabe Bucay e colleghi del Centro ricerche dell’Hospital Angeles Lomas a Huixquilucan, in Messico.

Sappiamo che una serie di sostanze chimiche endogene, come le endorfine, o esogene, come l’eroina o la marijuana, possono avere effetti rilevanti su spermatozoi e cellule uovo, alterando i livelli di espressione dei loro geni.

  • «Si sa, ovviamente, che il comportamento dei genitori influisce sui bambini e che i geni che un bambino eredita dai genitori concorrono a conformare il carattere del figlio», osserva Halabe Bucay.
  • «Il mio studio suggerisce un modo in cui lo stato psicologico dei genitori prima del concepimento può influire sui geni dei figli».

«L’idea è affascinante. E abbiamo pubblicato l’articolo per vedere che ne pensano altri scienziati e se alcuni di loro dispongono di dati che possano corroborare o confutare l’ipotesi. Questa d’altra parte – ha commentato William Bains, direttore di «Bioscience Hypotheses» – è la missione della nostra rivista: stimolare il dibattito su nuove idee, e quanto più seriamente provocatorie sono, meglio è».

Fonte: un articolo di Gianbruno Guerrerio – tratto da Mente & Cervello, luglio 2009

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