Come sostituire un pensiero negativo!

Come sostituire un pensiero negativo!

Come sostituire un pensiero negativo e avvicinarti al Peak State!

Proprio questa mattina stavo facendo una sessione di coaching su zoom con un’amica di Bologna e dopo aver affrontato e risolto alcuni problemi per lei molto importanti, ad un certo punto, mi ha posto una domanda che mi sento ripetere  da un’infinità di anni ormai da tantissime amiche.

 

Come faccio per sostituire un pensiero negativo?

La domanda è tanto banale quanto importante per le persone e chissà se in questo momento passa anche nella tua testa: “Come faccio per eliminare un pensiero negativo che mi gironzola nella testa ripetutamente?”…

La risposta è semplicissima: c’è un solo e unico modo amica mia!

Che poi è quello che ho raccontato all’amica di questa mattina…

Il modo è semplice e, al tempo stesso, complesso.

Semplice perché basta sostituire il pensiero negativo con qualcosa di bello. Con un altro pensiero di natura positivo.

 

L’aspetto semplice.

Quindi, basta focalizzarsi sul nuovo pensiero positivo ogni volta che nella tua mente appare il pensiero negativo o entri in crisi. Ed ancora, c’è un momento “no” nella tua vita e sei in una fase di negatività.

  • In pratica, devi imparare a sostituire qualsiasi momento negativo con qualcos’altro di piacevole.
  • Basta spostare la tua mente su di un aspetto piacevole positivo bello gioioso.

Questa è la cosa semplice della sostituzione dei pensieri. Il processo, come puoi notare, è di per sé semplicissimo.

 

L’aspetto difficile.

In realtà è molto più difficile e complesso da farsi di quello che si può immaginare.

Questo perché gli esseri umani non sono abituati a pensare in positivo. Non sono abituati a pensare alle cose belle, alle cose piacevoli.

Per la mente umana – purtroppo – è tutto più semplice, molto più facile, soffermarsi direttamente sulle cose brutte. Sulle cose spiacevoli che la vita ci “regala” e, non dico quotidianamente, ma comunque, spesso e volentieri.

Ecco perché questo “gioco”, questo esercizio, deve diventare una sorta di rituale. Una forma di abitudine per quanto ti riguarda.

 

Una forma di abitudine.

E quindi, devi imparare a sostituire velocemente qualsiasi pensiero negativo che passi per la tua testa con qualcos’altro di bello.

  • Basta anche un semplice pensiero piacevole.
  • Basta anche il pensare a qualcosa di piacevole che ti accaduto nell’arco della giornata.

Ma deve diventare, come dicevo, una sorta di abitudine. Deve essere fatto con costanza e ripetizione e là dove ti è possibile, anche con velocità.

Quando passa per l’anticamera della tua mente un pensiero negativo, TU in AUTOMATICO, devi  immediatamente andare a pensare ad una cosa bella. Piacevole.

Fai l’esercizio con fiducia.

Fallo con ripetizione e costanza. Perché solamente dopo un certo numero di tentativi, meglio ancora, dopo un certo numero di giorni in cui ripeti l’esercizio, esso si fissa dentro di te e al momento opportuno, la tua parte inconscia lo tirerà fuori in maniera automatizzata.

Sarà diventato una sorta di abitudine interna.

Scatterà in automatico e ti aiuterà ad eliminare, in futuro, qualsiasi altro tipo di pensiero negativo che dovesse passare per l’anticamera del tuo cervello.

 

Sfrutta l’esercizio per avvicinarti al Peak State.

Quando sarai diventata brava nel fare l’esercizio e avrai abituato la tua mente a pensare in positivo, sarai in grado di gestire meglio i tuoi stati d’animo.

La gestione degli stati d’animo è fondamentale nella vita e puoi usare la ripetizione costante dell’esercizio che ti ho insegnato nelle righe precedenti per aiutare la tua mente inconscia ad avvicinarsi, sempre di più, al famoso “Peak State”.

Ho sentito parlare la prima volta di peak state molti anni fa, leggendo uno degli ebook di Giacomo Bruno. La traduzione letteraria è “stato di picco” e significa semplicemente sentirsi da Dio. Essere in uno stato d’animo di grazia.

Ti è mai successo di essere in un momento particolare, in cui ti senti veramente bene e saresti in grado di affrontare qualsiasi problema o evento negativo della tua vita, uscendone sempre vincitrice?

Bene, quel particolare stato d’animo positivo e potenziante, si chiama, appunto, peak state.

Negli anni, ho incrociato molti altri libri che trattavano l’argomento ed uno dei passaggi più belli e semplici da capire sul peak state è di Massimo Piovano.

Nel suo libro “Sviluppa il tuo carisma“, a pagina 230 riporta:

«Peak state (stato di picco) è un’espressione che utilizzano gli americani per indicare l’importanza che riveste la condizione psicologica. Hai mai fatto l’esperienza di sentirti al massimo o avuto la sensazione di non poter sbagliare?

Poteva trattarsi di un esame a scuola, di una partita del tuo sport preferito, di un incontro di affari o di altro ancora. Tuttavia, probabilmente, hai fatto anche l’esperienza di segno opposto: una giornata in cui andava tutto storto, in cui hai trovato difficoltà in problemi che di solito risolvi con la massima facilità, in cui ogni tua iniziativa era sbagliata o finiva in un nulla di fatto.

Come si spiega che un giorno sei “meraviglioso”, in grado di produrre risultati straordinari, mentre altre volte ti senti “a terra”, con risultati disastrosi per la tua crescita personale? La differenza va ricercata nella tua condizione psicologica, ossia nel tuo stato d’animo.»…

Massimo prosegue nel suo bel libro spiegando, anche qui molto bene, che cosa sia uno stato d’animo.

«Che cos’è uno stato d’animo? È il totale delle nostre esperienze in un certo momento. Noi esseri umani entriamo e usciamo da stati d’animo positivi e negativi senza esserne consci, ma per avere carisma e per gestire efficacemente ogni situazione dobbiamo sempre essere nello stato d’animo giusto; ossia in uno stato che ci dia l’energia indispensabile per raggiungere i nostri scopi.»…

Nel libro Massimo Piovano associa il peak state al carisma; in questo lungo post io lo associo alla gestione dei pensieri positivi. Entrambi siamo dell’avviso che una corretta gestione degli stati d’animo sia fondamentale, qualunque sia la risorsa che si ricerca.

Ne io in questo articolo, ne Massimo nel suo libro, parliamo di “effetti speciali”. Entrambi parliamo di AZIONI.

Poiché sono sempre le azioni, seppur piccole, a fare la differenza nella vita.

Amo le cose pratiche, le cose che poi, alla fine, possono dare dei risultati alle persone e, quindi, t’invito sia a provare l’esercizio con fiducia, sia a leggere il libro di Massimo Piovano con attenzione.

Tornando al mio esercizio, l’ho sperimentato molte volte con le persone ed anche su me stesso.

Dal 1999 mi occupo di pensiero positivo e di autostima, posso garantiti che funziona. Devi solo essere ripetitiva e applicarlo con costanza.

Lasciami un commento al post e fammi sapere come te la cavi con i tuoi “pensieri negativi”…

Giancarlo Fornei

 

Risorse utili:

 

 

Chi è Giancarlo Fornei

Un bellissimo primo piano del volto illuminato dal sorriso del coach motivazionale Giancarlo Fornei - UAAMI Catania - 3 e 4 dicembre 2017

Toscano, nato a Carrara 59 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. In particolar modo, da oltre dodici anni, “lavora” con le donne e, nello specifico, con le donne imprenditrici.

Le aiuta a rilanciare le loro imprese. A trovare un focus. A differenziarsi dalla concorrenza.

Conosciuto in rete come “Il Coach delle Donne” proprio per la sua grande esperienza di lavoro con l’Universo Femminile. Aiuta le donne imprenditrici a vincere. Nella vita e nel lavoro.

A questo link, puoi conoscerlo meglio.

 

 

 

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Toscano, nato a Carrara 58 anni fa. Ex marketer dei servizi, dal 1999 si occupa esclusivamente di crescita personale. Conosciuto in rete come "Il Coach delle Donne" per la sua grande esperienza di lavoro con l'Universo Femminile. Da oltre dodici anni aiuta le donne imprenditrici a vincere. Nel lavoro, come nella vita...

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